Un minuto di silenzio per commemorare le vittime di Covid19

Oggi i nostri volontari in servizio presso la sede di Angera alle 12:00 si sono ritrovati davanti all’ingresso del Pronto Soccorso e assieme al personale ospedaliero e ai carabinieri di Angera hanno osservato 1 minuto di silenzio per commemorare le vittime del Covid19. (grazie a Jacopo e Marzia per i video)

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Coronavirus: un corso FAD gratuito per tutti i volontari soccorritori impegnati nell’emergenza

L’Agenzia di giornalismo scientifico Zadig e l’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) hanno deciso di realizzare insieme questo corso di formazione a distanza per tutti i volontari impegnati nell’emergenza coronavirus.

Accedendo a questo sito troverete tutte le informazioni necessarie per seguire il corso (gratuito). I nostri volontari sono pregati di inviare copia dell’ attestato di partecipazione a istruzione@cva-angera.it o di portarne copia cartacea in ufficio.

 

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EMERGENZA CORONAVIRUS

Raccogliamo l’appello del Dr. Guido Garzena, direttore del NUE112 di Varese, di contattare il numero 112 esclusivamente per le emergenze reali, per richiedere informazioni utilizzare il numero 1500 oppure il numero 800894545.

Contattare il 112 per richiedere informazione comporta solo un ritardo nell’invio dei mezzi di soccorso a chi ha realmente bisogno in quel momento!

Il 112 in tilt: “Non chiamate per informazioni sul Coronavirus”

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Progetto scuola

I nostri volontari sono sempre in prima linea… Oggi oltre ai consueti servizi di emergenza-urgenza (ambulanza ad Angera e Autoinfermieristica MSA1 a Sesto Calende), di trasporto intraospedaliero urgente pediatrico e adulto, di trasporto emoderivati e di servizi sanitari non urgenti, un gruppo di volontari era presente anche a scuola a Lisanza per illustrare ai piccoli studenti come funziona il 112 e quando chiamarlo (Ricordiamo ai cittadini che la chiamata è il primo anello della “catena della sopravvivenza“)

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1-1-2 DAY

In occasione del 1-1-2 Day (giornata celebrativa nata nel 2009 per sensibilizzare e promuovere il numero unico di emergenza 112) ricordiamo a tutti l’applicazione 112 Where Are U.
Una volt scaricata occorre registrarsi per permettere la rapida identificazione dell’utente in caso di utilizzo.
Con l’app è possibile contattare i soccorsi (Forde dell’ordine, Vigili del Fuoco e Soccorso sanitario) in caso di emergenza per essere messo in contatto con la Centrale Operativa della propria zona e inviando automaticamente la tua posizione all’operatore 112 che sta gestendo l’emergenza (fondamentale per inviare i soccorsi più rapidamente e con più precisione).
Se non è possibile parlare basta seleziona “chiamata silenziosa” o “chiamata + chat” e indica il tipo di intervento che di cui si ha bisogno. L’operatore saprà come gestire al meglio la chiamata e se richiesta la chat sarete ricontattati.
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Trasporto emoderivati

Nuovo servizio assegnato al CVA! A partire da oggi sabato 8/02/2020 i nostri volontari con la vettura AN111 effettueranno trasporto di emoderivati per conto dell’ospedale Ondoli nella fascia oraria 16:00-8:00 durante la settimana e h24 nei fine settimana.

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Una seconda vita: la storia del sig. Roberto

arresto cardiaco storia di Giorgio

Una mattina come tante. Le faccende di case e la spesa insieme alla moglie nel solito supermercato. Quindi il rientro a casa. Ma in garage, mentre si appresta a scaricare i pacchi dall’auto, Roberto accusa un malore. Fa appena a dire alla moglie Wanda che qualcosa non quadra, quando sviene.

Crolla davanti alla donna che reagisce immediatamente: prova prima a schiaffeggiarlo per farlo riprendere. Ma non succede nulla, Roberto rimane a terra esanime: « Ho capito che stava accadendo qualcosa di molto grave. Mi sono messa a cavalcioni e ho iniziato il massaggio cardiaco».

Accanto alla moglie, suo fratello che avverte i soccorsi chiamando il 112. Dalla sede della Soreu del Laghi 118 viene allertata la sede più vicina. È a Sesto Calende, proprio nei pressi dell’abitazione di Giorgio e Wanda. Raccoglie la richiesta di aiuto Angela Cirigliano, infermiera del 118 che parte subito con un volontario del CVA , il Corpo volontari dell’ambulanza di Angera: « Quando siamo arrivati ho sentito distintamente una voce che contava, ritmicamente. Era chiaro che fosse la donna che stava eseguendo il massaggio, sotto la direzione dell’operatore del 118 al telefono – ricorda Angela – Li abbiamo raggiunti e abbiamo allontanato la donna per proseguire».

Viene applicato il defibrillatore che è azionato, ma il cuore di Roberto è ostinato: riparte ma solo per brevi periodi: « Abbiamo dato 9 scariche – ricorda ancora l’infermiera – in un tempo lunghissimo: 50 minuti».

All’arrivo del medico rianimatore, la situazione sembra davvero disperata: quel cuore non ne vuole sapere di lavorare, riparte e si ferma. Finalmente, si riesce a raggiungere una situazione di stabilità: il cuore batte. È il momento di farlo salire sull’ambulanza e inviarlo “in sirena” all’ospedale di Gallarate.

arresto cardiaco storia di Giorgio
( nella foto i coniugi Roberto e Wanda a destra insieme all’infermiera Angela e al cardiologo Giovanni Cianci)

Al Sant’Antonio Abate, Roberto viene accolto dalla dottoressa Colombo della rianimazione diretta dal dottor Bossi : « Era davvero un caso anomalo. Le condizioni erano molto critiche ma non abbiamo mai mollato». Il paziente viene sottoposto a tutti i controlli e viene ricoverato in rianimazione sotto sedazione.

Il giorno dopo, avviene il miracolo:
 « Roberto si risveglia – ricorda la dottoressa Colombo – un po’ confuso, un po’ disorientato ma presente e reattivo».

Il resto della permanenza avviene nel reparto diretto dal dotto Caico, per sistemare e “aggiustare” quel cuore incredibile: « Abbiamo impiantato un defibrillatore capace di intercettare e risolvere i casi di fibrillazione e tre cateteri – ha spiegato la cardiologa Stefania Falcone – È un sistema che è possibile monitorare anche da remoto».

In tutto, la permanenza di Roberto in ospedale dura 15 giorni. Il ritorno a casa mette fine a una storia importante da raccontare: « Un miracolo frutto di una macchina dell’assistenza perfetta dove tutti i tasselli hanno avuto una parte determinante – ha commentato Guido Garzena, responsabile del 118 di Varese – a partire dal massaggio fatto dalla moglie. Reazione, presenza di spirito e poi precisione e puntualità hanno permesso di ottenere un risultato che, tempo fa, sarebbe impossibile raggiungere. Oggi c’è molta più attenzione al tema del soccorso: in questi anni sono state formate all’intervento in emergenza 25.000 persone mentre sono stati collocati 1600 defibrillatori in luoghi pubblici e aperti al pubblico».

Certo, ancora oggi le statistiche parlano di 8/10 casi di successo su 100, ma è un trend in miglioramento e questo anche grazie a una maggiore attenzione: « Ottenere il brevetto per l’uso del defibrillatore è soprattutto una questione di civiltà – ha commentato il direttore generale dell’asse Valle Olona Eugenio Porfido – I giovani vanno coinvolti perché imparino anche il valore di mettersi al servizio degli altri».

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Gravidanza a rischio: Trasferimento urgente da Malpensa a Milano

Una giovane donna incinta, la gravidanza a rischio e la necessità di agire davvero rapidamente: questi gli estremi che hanno attivato l’intervento di un aereo Falcon 900 del​ 31° Stormo di Ciampino per trasportare la donna da Cagliari a Milano, per ricevere cure specializzate.

L’operazione, avvenuta nella giornata di martedì 6 agosto, è iniziata con una richiesta di trasporto pervenuta al centro operativo dell’Aeronautica Militare. Il Falcon 900 ha dunque lasciato Ciampino per raggiungere l’aeroporto di Cagliari-Elmas, dove ha imbarcato la donna, il marito e l’equipe medica per poi decollare in direzione Malpensa: lì ad aspettarli c’era un’ambulanza del CVA di Angera – ANPAS Lombardia, pronta per il trasporto verso l’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano. La donna, ventisettenne, si trovava infatti in pericolo di vita e con rischi per la gravidanza.

fonte: Varesenews

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